Small Frame Ray Ban Aviator

Pi?continua questa vita pi?si torna tutti indietro dice con un po’ d’amarezza Venditti mi trovo nella citt?dell’amore e penso che anche quell’uomo e quella donna che si amavano cos?perdutamente sono stati divisi da questa cazzo di politica? E fa cantare tutta l’Arena che conosce a memoria ogni canzone, vecchia e nuova, del cantautore romano. Il megapalco su due livelli si apre per lasciare entrare un pianoforte a coda, sovrastato da un visual del cappello di Venditti. ?il mio regno accenna il cantautore suonando accompagnato solo dall’orchestra, vorrebbe un amico poi ancora cose della vita (in solitaria) e prima degli esami (grande versione) in cui si unisce anche band e orchestra.

Vian: Se cresciamo ogni anno con lo stesso ritmo degli ultimi 5, cioè al 7 8%, il risultato finale è quello che abbiamo indicato. Ma ovviamente su una base di ricavi crescente aggiungere il 7 8% diventa via via più difficile. Ma riteniamo di avere tutte le leve necessarie per raggiungere l’obiettivo.

Non riesco a capire quindi le reazioni per l’opera di Kippenberger nell’atrio del Museion, una rana tra le tante, una rana come noi, crocefissa sulla sua croce e sulla sua vita. Nessuna provocazione ma la proclamazione di una condanna, resa ancora più tragica da tutta l’inconsapevolezza, che sta in quell’uovo e quel boccale, che la manozampa non vuole mollare nonostante i chiodi. L’opera di Kippenberger è una sentenza su un modo di campare, dannatamente diffuso proprio qui da noi, su cui è il caso di soffermarsi a ragionare almeno nelle pause tra una festa dello speck e l’altra, caro Durnwalder, ed è proprio quella croce, che ci aiuta a capire.

Il problema è legato a chi paga la “sicurezza”, anche perché gli ammalati terminali di AIDS sono un costo notevole per le società evolute, e quindi sarebbe utile per gli Stati coprire le spese dellatranquillità. Rimane comunque un altro problema: assumere questi farmaci da soli, senza guida clinica di un sanitario, al di là della prescrizione medica, quali problematiche apre? Un altro interrogativo che ci rende dubbiosi è la scoperta recentissima che nei fumi chirurgici legati alla laparoscopia in sala operatoria si rilevano positività per vari virus, compresi quelli dell’HIV. Tali fumi sono stati già etichettati come pericolosi ma sono sempre di meno, quantitativamente, in un intervento a cielo aperto e già stanno nascendo le problematiche di rischio legate ai pazienti ed agli operatori, a qualunque titolo, di sala operatoria.

Lascia un commento