Small Face Ray Ban Aviator

Una volta fuori dall’ufficio decidete di concedervi un aperitivo in centro rinunciando a passare da casa per godervi l’ultima mezz’ora di sole prima del tramonto. Se vi capita spesso di uscire presto al mattino e rientrare tardi la sera, scegliete una montatura “flessibile” che potete sfruttare in ogni occasione. Lenti ovali e allungate e ponte alto possono dare quel tanto di serietà che serve in ufficio e quel tocco casual per “celebrare” la fine di un’altra giornata lavorativo sorseggiando un drink..

Luxottica, oltre a possedere il gruppo Ray Ban, produce montatorue su licenza Giorgio Armani, Burberry, Bulgari, Chanel, Dolce Michael Kors, Prada, Ralph Lauren, Tiffany Co., Valentino e Versace. Gestisce un esteso network retail, comprendente oltre 7.800 negozi, ha 79.000 dipendenti nel mondo, Luxottica Group ha chiuso il 2015 con un fatturato di circa 9 miliardi. Il nuovo gruppo quindi si troverebbe in una posizione di primo piano per proporre un completa, capace di coniugare un forte portafoglio marchi, capacità distributiva globale e competenze complementari nelle lenti oftalmiche, nelle montature da vista e negli occhiali da sole.

Le persone da noi ci restano fino alla pensione era solito dire Leonardo Del Vecchio a inizio anni ’90, quando guardandosi attorno si vedeva circondato dai compagni di sempre. Oggi, dopo le vicende dell’ultimo mese e due ceo usciti dal gruppo, quella realtà sembra molto lontana. Accanto, però, almeno nel cda, gli resta Luigi Francavilla.

I personaggi descritti portano inesorabilmente a sorridere, ma spesso e un sorriso che lascia trasparire amarezza. A 14 anni il mio migliore amico mor Ho vissuto la scomparsa di un coetaneo come una tragedia che mi ha profondamente segnato portandomi quasi alla depressione. Era il e il medico che mi seguiva la defin obscura un termine ottocentesco per dire depressione.

Solo prestando maggiore attenzione al territorio, edificando in maniera corretta, riqualificando le aree urbane e consolidando gli edifici preesistenti potremo dire di aver messo in sicurezza la vita e la storia nelle numerose zone a rischio, e già mappate, presenti in tutto il Paese. Victor Hugo diceva che l’architettura e la storia sono il grande libro dell’Umanità. Lo stesso libro che Papa Francesco, con l’enciclica “Laudato Si'” ci invita a custodire con amore e rispetto, prendendoci cura del Creato, mettendo l’Uomo al centro della creazione.

In un’epoca fortemente segnata dalle continue e straordinarie evoluzioni tecnologiche la stampa tutta è chiamata a fronteggiare nuove sfide, una vera e propria lotta per la sopravvivenza, dovuta alla necessità di nuovi e significativi investimenti mentre crescono le difficoltà economiche a causa della crisi finanziaria e degli aumenti dei costi di carta, trasporto e manodopera. Chi riteneva che la migliore risposta a tali fattori fosse costituita dall’abbandono della stampa su carta e dall’avvento del digitale, non ha avuto ragione: l’esperienza sta dimostrando, infatti, che i due elementi si completano: l’uno non esclude l’altro. Del resto la storia degli strumenti per la Comunicazione ci insegna che l’invenzione della radio non ha cancellato il giornale cartaceo, lo stesso accadde con l’invenzione della TV, restarono in vita, rafforzandosi, carta stampata e radio.

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