Size Chart For Ray Ban Wayfarer

“Non hanno fatto niente, non erano armati” si scalda Gianni Rigato, veneziano, camicia verde sulla testa a proteggersi dal sole che cuoce le meningi. “Il blindato era arrugginito” aggiunge Dante. “I loro ideali sono i nostri. [s]Parlare di elusione è in alcuni casi molto aleatorio, dubito che un gruppo così grande possa aver agito al di fuori di ciò che la Legge consente e se è consentito. Allo stesso tempo sono ancora sorpreso, e non solo da oggi, che sia ancora in Italia, certo l’amor di Patria di Del Vecchio è fuori discussione, ma quando si produce Ray Ban, Persol and Oakley. Tanto per citarne alcune linee proprie senza contare che produce anche per Chanel, Prada, Burberry, Polo Ralph Lauren, Stella McCartney, Tiffany, Versace, Vogue, Miu Miu, Tory Burch, Donna Karan e tanti altri, quindi avere la sede a Milano o Londra è documentativo ma farebbe la sua bella differenza, quello che si produce nel Bellunese si produrrebbe anche in Slovenia.

Adesso cosa si dirà? Che la sentenza della Cassazione è sbagliata? Ma la parola d’ordine non è: difendersi nei processi, rispettare le sentenze? E Caselli, dunque, avrà la coerenza di rispettare la sentenza e la dignità di scusarsi con Calogero Mannino? E Travaglio? L’ammiratore incondizionato di Caselli, il principale sostenitore della necessità di aspettare e rispettare le sentenze, anche sopportando sedici anni di ingiustificata pena, ieri scriveva sul Fatto Quotidiano il suo solito fondo commentando le dichiarazioni di Ciancimino su Schifani che faceva l’autista al senatore La Loggia. E Cuffaro che guidava la macchina a Mannino, mentre lui stesso accompagnava suo padre. Una ricostruzione ironica, quella di Ciancimino: I tre autisti eravamo questi.

Se si guarda l’ intera economia mondiale, si scopre che sia i paesi sottosviluppati che quelli di recente industrializzazione assorbono poco meno della metà di tutti i prodotti contraffatti del mondo, il 46 per cento cioè. E spesso si tratta di contraffazioni gravissime: riguardano prodotti chimici, farmaceutici, antiparassitari, ma anche generi alimentari di largo consumo. Gli effetti sono disastrosi: sull’ agricoltura, sulla salute e sull’ alimentazione.

Non è più dovuta la TASI neanche dagli “occupanti” (inquilini e comodatari) che detengono l’appartamento a titolo di propria abitazione principale con residenza anagrafica e dimora abituale. Si tratta di quella parte del tributo (compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto deciso dal regolamento comunale) a carico di chi, persona diversa dal proprietario, detiene l’immobile. La norma precisa, altresì, che la quota non più dovuta dall’occupante non ricade sul proprietario, chiamato a pagare la stessa porzione di tributo di prima, tra il 70 e il 90%..

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