Ray Ban Wayfarer Ricambi

IL VERO SET DI JAMES FRANCO: Cinema nel cinema, se ne parla sempre, ma stavolta è accaduto davvero con il grande camaleontico James Franco. Finto red carpet per girare il suo nuovo film Zeroville, realizzato sul vero red carpet dell’Urlo e la furia. Quando si è presentato calvo, ray ban a specchio, camicia sbottonata fino alla cinta, non tutti hanno capito di trovarsi su un vero set anzichè alla proiezione ufficiale.

Cile 2014Un goccio per Nostro Signore, un goccio per Pachamama (Madre Terra). Questa è la frase che gli indios allevatori di lama ed alpaca pronunciano quando brindano con noi, lasciando cadere alcune gocce di vino sulla terra, in segno di ringraziamento. Un gesto che, senza spiegazione, potrebbe risultare irritante agli occhi di un Europeo, ma che invece lascia un segno profondo nelle nostre menti.Come preannunciato, all dell siamo partiti verso il Cile, per un viaggio nella zona d di lama ed alpaca, tra i monti dell Con un gruppo di amici ed appassionati dei camelidi del nuovo mondo abbiamo fatto un tour del paese, partendo da Santiago de Cile e passando per Arica, Pudre, La Serena fino alle isole di Humboldt, che devono il loro nome all che le scopr e studi E ancora una volta il territorio andino ci affascina con i suoi paesaggi brulli eppure fertili, ed una variet incredibile di animali, terrestri e marini.

Con Diego, invece, l’amore non è mai nato. E anche se ieri il giocatore appena prima di tornare a Torino nascondendosi dietro i suoi ray ban scuri e dopo avere segnato un super gol con un destro a giro degno di Del Piero ha giurato di non saperne nulla, siamo arrivati ai titoli di coda: i tifosi lo amano, Marotta e Delneri no. Tornerà in Bundesliga, nella città della Volkswagen: sempre di macchine si parla, alla fin fine (e magari dal Wolfburg arriverà Barzagli)..

NON SOLO SESSO? “Le italiane sono belle,” dice delle Jack, un giovane spogliarellista, descrivendo il profilo di una clessidra con le mani, “Focose, passionali” Ma queste parole, tinte di quel machismo che contraddistingue gli uomini tailandesi di una certa estrazione sociale, potrebbero non rendere giustizia né alla vera natura delle relazioni tra le clienti straniere e i loro boys, né al lavoro dei ragazzi stessi. “La maggior parte di queste donne non viene qui solo per il sesso,” spiega il manager di un locale, e, a guardare Federica, un’italiana di mezz’età con l’aria della donna in carriera, mentre beve un cocktail dal nome esotico in compagnia di un giovane oste dalla pelle scura, l’impressione è che non sia davvero solo una questione di carne. Gli occhi languidi con cui osserva il sorriso del suo abile interlocutore, la mano che si passa sul collo mentre lui le parla ininterrottamente in un inglese stentato: saranno pure delle relazioni clandestine dove tutto è sbagliato non quadra l’età, la lingua, la cultura, l’estrazione sociale eppure sembra davvero che ci sia dell’altro..

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