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Icastici, come si dice in gergo. Eccato non siate noti, gli sconosciuti non si pubblicano?la filastrocca reiterata dalle agenzie e dalle riviste patinate cui vengono sottoposti. Andrea e Riccardo non demordono. Alla fine, comunque, in quel salotto della finanza dal quale all’inizio era rimasto alla larga un po’ ci è entrato, consigliere di amministrazione delle Assicurazioni Generali e della società immobiliare Beni Stabili. Uomo di poche parole, Leonardo ha rapporti piuttosto asciutti con il sistema economico e finanziario, e dicono che abbia maturato un’intesa con Alessandro Profumo, con il quale condivide il tifo per l’Inter. Ovviamente, come prevede il cliché dell’uomo che è rimasto com’era nonostante la fortuna economica, gli amici sono quelli di una volta.

Sono italiani i due studiosi che sono all’avanguardia nel settore: il Professor Antonio Onofri dell’Ospedale Santo Spirito di Roma e la Professoressa Isabel Fernandez, Direttrice del Centro di Psico traumatologia di Milano, che con i propri gruppi di lavoro stanno studiando come neutralizzare l’impatto emotivo degli eventi traumatici che hanno visto i loro “assistiti” in veste di attori attivi o passivi. L’interesse dei super specialisti italiani va nel senso di creare un processo di “desensibilizzazione” che annulli la rielaborazione del ricordo. Questo processo deve essere adottato in un periodo che non superi le sei ore dal trauma e che serve a non far “depositare” il ricordo sgradevole.

Con il treno poi sarebbe andato a Roma dove avrebbe rubato la Uno bianca che poi ha utilizzato per la rapina. Nel garage sarebbe poi avvenuto il cambio della macchina. Una volta rientrato in carcere sarebbe stato al sicuro.. Non posseggo niente (solo la vita finché dura). Nel paese siamo divisi su tutto, niente ci unisce. Per mettere fine a questo strazio meglio una bella invasione (e non sarebbe una grande novità) che una rivoluzione perché non le sappiamo fare (quelle che ci sono state erano capitanate sotto banco da mani straniere).

Morti anche in Kuwait e Somalia. Il racconto, con testimonianze e interviste al generale Fabio Mini e allo scrittore tunisino Walid Soliman. Di Enrico Fierro, Luana De Micco, Giampiero Calapà e Andrea Valdambrini. Diceva Ennio Flaiano che in Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio. Ed è così che governicchi, che dovevano essere di transizione, diventano “quasi” stabili. Perché l’Unione europea non effettua richiami per l’inosservanza delle regole democratiche in Italia? Tutte le nomine sopracitate sono il frutto di scelte operate da l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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