Ray Ban In Lebanon

Era già quello il segno che prima o poi si sarebbe smarcata, intraprendendo uno di quei percorsi che significano soprattutto una cosa: lasciare le grosse cifre e declinare per scelta dal ruolo di artista “mainstream” a quello di autrice di nicchia. La solita storia. Quella di Nada, di Eugenio Finardi.

Da Posillipo a Scampia Federica Frascolla Napoli Mi sveglio la mattina solleticata da quei raggi tiepidi che si infiltrano nei buchetti della persiana lasciata semi chiusa. Ancora impastata dal sonno compio meccanicamente il gesto di ogni mattina: mi affaccio alla finestra. Che bel quadretto primaverile: il cielo azzurrissimo, trapanato dalle scie degli aerei, il sole che da poco ha fatto capolino dal Vesuvio e sparpaglia sulle acque una pioggia dorata.

L A. C. Di Lecce da anni ha scelto la prima domenica sera di ogni mese per vivere il Un giorno carico di impegno e di fatica pastorale, certamente, ma anche significativo per vivere la fraternità sacerdotale.. E che dire poi degli intellos, quella fauna variopinta e mal vestita che piscia ci si perdoni l’espressione un saggio o un romanzo ogni sei mesi, pontifica su tutto e non sa niente, si innamora di ogni idea che sia vendibile e alla moda? Ritrovarsi sorpassati a sinistra dal campione della destra economica, è già imbarazzante. Sapere che il tutto è dovuto al birignao e al ronron della sua sposina è ancora più farsesco. E del resto il loro mondo è quello lì, l’ex terrorista, il finto scrittore, il vero assassino, l’ex modella, la finta cantante, il gauchiste convertito al liberismo, il liberista con il complesso di inferiorità, il caviale come companatico, il pubblicitario come paraninfo, la ministressa con il fratello mariuolo.

un po’ come Benigni, rappresenta fisicamente un personaggio. Vive in un suo mondo e si stacca da un vissuto che dovrebbe coltivare. Non so cosa ha fumato per dire una cosa del genere. In poche parole il film è potente, coinvolgente, umano e commovente dal primo all’ultimo minuto.Ottima conclusione di una trilogia in crescendo, The War Il pianeta delle scimmie un caso pi unico che raro di 3 capitolo pi che riuscito: si pone tranquillamente tra i primi tre per qualit nella lunga serie di film sulle scimmie iniziata nel lontano 1968 con il film di Schaffner.Reeves, che ritorna per la seconda volta al timone, costruisce un film denso di citazioni (fin dalle primissime scene in cui sugli elmetti dei soldati si pu leggere for Bonzo titolo originale di una commedia del 1951 [uscita in Italia con il titolo Bonzo la scimmia sapiente] con protagonista Ronald Reagan) che rende palesi i suoi debiti con diverso cinema del passato (il graffito sul tunnel, Now da solo dice tutto), anche e soprattutto attraverso il personaggio di Harrelson che pi non si pu [+]Ottima conclusione di una trilogia in crescendo, The War Il pianeta delle scimmie un caso pi unico che raro di 3 capitolo pi che riuscito: si pone tranquillamente tra i primi tre per qualit nella lunga serie di film sulle scimmie iniziata nel lontano 1968 con il film di Schaffner.Reeves, che ritorna per la seconda volta al timone, costruisce un film denso di citazioni (fin dalle primissime scene in cui sugli elmetti dei soldati si pu leggere for Bonzo titolo originale di una commedia del 1951 [uscita in Italia con il titolo Bonzo la scimmia sapiente] con protagonista Ronald Reagan) che rende palesi i suoi debiti con diverso cinema del passato (il graffito sul tunnel, Now da solo dice tutto), anche e soprattutto attraverso il personaggio di Harrelson che pi non si pu Oltre al film di Coppola, vengono citati i western, diversi altri classici di guerra, Schindler List, perfino, probabilmente, Il gladiatore. Molti anche gli evidenti riferimenti biblici, tra crocifissioni, flagellazioni e l in un popolo verso la promessa Il regista amalgama tutte queste influenze in un blockbuster dai grandi effetti speciali, nuova vetta della motion capture. Un blockbuster dalla storia semplice, ma non banale, talvolta commovente, talvolta, in certi momenti, patetica, perch qualche caduto di ritmo c e bisogna ammetterlo, ma soprattutto toccante, coinvolgente ed emozionante (complice anche l colonna sonora di Giacchino che parte integrante del film e contribuisce non poco alla sua riuscita).

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