Lunette De Soleil Ronde Femme Ray Ban

Per quasi un anno, noi del Giornale abbiamo cercato di spiare questa vita dorata, dopo esserci imbattuti per caso nella sua scaltra esistenza. Difficile scoprire dove abiti il nostro Signor Nessuno. La residenza è una cosa, il domicilio un’altra, dove effettivamente vada a dormire Mister X un’altra ancora.

Aspettai ai bordi della piscina. Presi l’assegno e tornai alla Banca del Friuli di Agordo, ma non accettarono di riaprirmi il conto. Allora mi precipitai alla Cassa di Risparmio di Belluno che mi diede fiducia e credito. Prima non avevamo avuto il coraggio, ora sappiamo ciò che è successo. Quello è un rettilineo di un chilometro e mezzo con la linea continua al centro della carreggiata. Federico è finito contro una roccia sulla parete opposta alla direzione di marcia.

Barbera sul palco come attore Sul palcoscenico l’attuale direttore della Mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, vestito di scuro e un gigantesco papillon nero vintage, ha recitato la parte chiamando sul palco il vincitore di un premio speciale della giuria per l’Arte, il montaggio e la visionarietà chiamando un tale Isaac Gerome. A quel punto, davanti ad una platea non del tutto consapevole che si stava girando una scena del film, è entrato James Franco con il look prima descritto ed ha ritirato una gigantesca coppa dorata. Finita la scena Franco si è rilassato un minimo ed ha scherzato e, rivolgendosi al pubblico, ha detto: Stiamo girando un film, ve lo facciamo vedere qui il prossimo anno.

Il settore conta 880 aziende e occupa circa 16.200 persone: Luxottica, come dicevamo all’inizio, sovrasta tutti, ma ci sono anche altre aziende storiche, tutte concentrate, insieme ai rispettivi subfornitori, nel Bellunese. Nel 2012 Luxottica ha superato i 7 miliardi di fatturato (7.086 milioni per l’esattezza), in crescita, a cambi costanti, del 7,5%, e il primo trimestre 2013 è stato altrettanto positivo: i ricavi sono aumentati del 5,6% a 1,864 miliardi e l’utile netto è arrivato a 159 milioni (+10,5%). Anche le altre grandi aziende stanno andando bene, a partire da Safilo (si veda l’articolo a fianco), che nel 2012, per il secondo anno consecutivo, ha superato il miliardo di euro di fatturato, ha appena conquistato una nuova licenza (Essilor) e ha ricevuto un upgrade di Moody’s su debito e outlook.

Vacanza?, dico. Il tipo con le cuffie mi guarda. Dice: giornalista? E tira fuori dallo zaino un librone di geometria. Ci sono almeno un paio di circostanze ricorrenti in cui Joe Biden conferma di essere un personaggio imprescindibile. La prima è la festa con i liquidator che ogni estate ospita nel giardino dell’osservatorio navale (aka casa sua), e nelle foto c’è sempre il vicepresidente in canotta e faccia da maniaco che insegue un bambino meno armato di lui. La seconda è lo stato dell’unione, la quintessenza della noia istituzionale che vale la pena seguire nella speranza che Biden, seduto alle spalle del presidente, durante il discorso produca facce tipo quelle del grande Lloyd Bridges in “Hot Shots!”, nei panni dell’ammiraglio (o del presidente se avete amato di più il sequel).

Lascia un commento