Lentes Ray Ban Replicas Aaa

Fra i prodotti classici per il confronto prezzi, l’hamburger e l’Ipod: per un menù che comprende il famoso panino con polpetta, una Coca e le patatine, in America si pagano 5,89 dollari, contro i 6 euro secchi dell’Italia (+37,5%). La scatoletta musicale da 8 giga della Apple negli Usa costa 249 dollari e la stessa somma si deve spendere in Italia: però in euro, il che vuol dire che costa il 35,9% in più. Ancora un esempio: per una Canon digitale 5 mega pixel power shot A530 negli Usa si spendono 150 dollari, mentre da noi è difficile trovarla a meno di 175 euro, cioè circa il 58% in più (vedi anche infografico)..

A Londra, ai confini della City, su un viale che taglia in due l’Est End, tra musei e teatri liberty, è aperto dal 2006 uno showroom della camorra. Scarpe e borse italiane a prezzi d’occasione. Nel negozio arrivava parte dei falsi, venduti però come originali.

Un match da film dell Il più perfido del Polo contro il più buono dell A vincere è Walter. Il compagno di banco che ti fa copiare il compito. Il vicino di casa che accorre quando il tuo lavandino perde. Il 2011 insiste e si spinge oltre. Si arriva alla consacrazione del nerd style per gli occhiali, da vista soprattutto ma non solo, le montature diventano più ampie, con linee nette, ispirate al passato che resiste e ritorna. E’ il caso di aviator, l’ occhiale a goccia lanciato dalla Ray Ban, diventato un classico, reso celebre da divi come Robert Redford o Kevin Kostner, solo per citare due miti di Hollywood.

Il compito più difficile è stato certamente quello di mantenere il silenzio fino alla proclamazione ufficiale. Nei tempi dei Social Network le notizie corrono più del vento, specie se qualche parrocchiano dimostra di non conoscere la potenza di Facebook. Fa parte, anche questo, dei segni che il tempo scandisce attraverso gli strumenti e le innovazioni tecnologiche: “E’ il progresso, bellezza!”.

Nel capo d’imputazione si legge che De Paola avrebbe agito soprattutto nel mercato all’ingrosso e, quindi, rivendendo a titolari di negozi di ottica in tutto il Veneto e avrebbe incassato, grazie a questo traffico ben 600 mila euro. Una cifra enorme se si pensa che ogni paio di occhiali costa poche decine di euro. Tra gli arrestati ci sono altri commercianti come il negoziante veneziano, ma anche coloro che sono accusati di aver rubato all’interno della fabbrica la merce e, dunque, il gruppo che ha messo a segno i furti degli occhiali poi passati a coloro che avevano il compito di metterli in commercio..

Lascia un commento